Scuola di partecipazione: terzo round!

Al terzo incontro della nostra scuola è la volta dell’opsite “straniero”. A venire a trovarci per parlare di co-progettazione è Vincenzo Di Maria. Vincenzo è un service designer. Il service design viene sempre più apprezzato per il suo approccio olistico in grado di tener conto di tutte le persone che sono coinvolte nei diversi touchpoint, i punti d’interazione, passando dalle persone che utilizzano il servizio a quelle che il servizio lo rendono disponibile. A differenza di altri approcci il service design ha anche il pregio di porre ben in evidenza gli obiettivi di business come nella triade del design thinking: bisogni reali – fattibilità tecnologica – fattibilità economica.  Vincenzo Di Maria che nella valenza anche sociale del design ha creduto fin dall’inizio. 

Vincenzo Di Maria ha condotto un viaggio alla scoperta del co-desgin, del mondo della co progettazione di servizi utili, usabili e desiderabili per gruppi di cittadini o per la città intera. Attraverso best practices, giochi di simulazione, lavori di gruppo entriamo sempre più nel vivo della scuola e nella pratica/tecnica di co progettazione che servirà per la realizzazione dei project work e poi dei prototipi di servizio.

Gran bell’appuntamento. Ecco le foto!

Esperienze di partecipazione ad Ancona

Continua la scuola di partecipazione di YUC. Al secondo appuntamento è stata la volta delle esperienze del territorio e delle tecniche di partecipazione adottate con successo..

Per iniziare  il Comune di Ancona ha illustrato le possibilità della co-progettazione del territorio attraverso un percorso sperimentato proprio nello scorso anno (e tuttora in corso). La case history presentata dall’Arch. Centanni ha avuto come  punto fondamentale di questo processo è stato l’OST (Open Space Technology) che ha coinvolto 300 cittadini anconetani. La “carica dei 300 dell’OST” ha prodotto un gran numero di idee, sollecitazioni, spunti, patrimonio prezioso anche di entusiasmo che l’Amministrazione non vuole assolutamente disperdere e materia prima dalla quale partire.

Durante l’incontro c’è stato spazio anche per un  laboratorio dedicato alla tecnica dell’Open Space Technology con tema guida: “Il Futuro delle Marche”. interessante anche l’esperienza del Comune di Grottammare, pioniere nelle attività di civic engagement e di bilancio partecipativo. Infine, Pier Paolo Fanesi ha approfondito il concetto di civic engagement e le sue applicazioni nella vita sociale.

Scuola di partecipazione: via!

Il 31 marzo è partita la scuola di partecipazione di YUC. I ragazzi che si sono iscritti si sono incontrati all’Informagiovani per partecipare alla prima sessione formativa. 

Silvia Mariotti, mentor di questo primo appuntamento, ha aiutato il gruppo nella conoscenza reciproca, nelll’emersione di bisogni, competenze, aspettative e dubbi attraverso alcuni giochi che hanno messo al centro la relazione umana.

Durante l’incontro si è parlato di partecipazione sviluppando il concetto, le sue forme e i suoi requisiti della partecipazione civica alla progettazione del territorio anche attraverso la sperimentazione di una tecnica a sostegno della partecipazione come quella del World Café

Come esempio sono state portate le esperienze di ActionAid in questo settore (progetti Lap Pacentro, Imparo, OpenRIcostruzione) per affrontare anche la questione del lavoro di gruppo la formula del co-progettare.